Ognuno di noi si è certamente posto il dubbio sulla reale efficacia dello stretching, sulle modalità e sui tempi di esecuzione. Con questo articolo cerchiamo di capirne di più.
Partiamo dalla definizione: per stretching s’intende un allungamento del muscolo con lo scopo di migliorare la performance, diminuire il rischio di infortunio e accelerare la risposta muscolare.
Lo stretching è davvero utile?
La risposta è SI’, ma è necessario fare delle precisazioni sul tipo di stretching che viene effettuato e su quando metterlo in atto.
I benefici dello stretching sono molteplici:
- aumenta l’elasticità di muscoli e tendini;
- previene contratture muscolari e traumi muscolo-scheletrici;
- favorisce la circolazione e fa diminuire la tensione muscolare, la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.
Quali sono i tipi di stretching?
Lo stretching può essere statico o dinamico.
Lo stretching statico consiste in un allungamento muscolare della durata di 30-60 secondi, viene effettuato senza “molleggiare” e mantenendo la stessa posizione in cui si avverte tensione muscolare (ma NON DOLORE).
Lo stretching dinamico consiste invece in allungamenti muscolari appunto “dinamici”, in cui si ripetono movimenti inizialmente lenti, per poi aumentarne gradualmente l’escursione articolare e la velocità.
Quando effettuare lo stretching?
Bisogna evitare di effettuare lo stretching statico prima della gara o dell’allenamento, in quanto, essendo i muscoli e i tendini ancora “freddi”, possono andare incontro a sollecitazioni eccessive con l’allungamento. Inoltre lo stretching statico a freddo riduce la capacità di sviluppare forza muscolare fino al 10% del totale.
Al contrario, al termine della gara o dell’allenamento è estremamente indicato effettuare 5/10 minuti di stretching statico, in quanto migliora la resistenza elastica del tessuto muscolare e la capacità di recuperare forza muscolare. Aiuta anche a ridurre eventuali fastidi muscolari post-gara e a rimuovere l’acido lattico che si è accumulato durante l’attività fisica. Consiglio a tutti di provare ad effettuare lo stretching statico dopo una gara: la pesantezza e l’indolenzimento muscolare sarà assente o, quantomeno, molto ridotto! Non potrete più farne a meo!
Lo stretching dinamico invece deve essere effettuato durante la fase di riscaldamento per circa 5/10 minuti, perché riduce la rigidità muscolare e prepara al meglio il fisico allo sforzo. Molti di noi effettuano già lo stretching dinamico senza saperlo durante i cosiddetti esercizi “pre-atletici”.
Lo stretching statico e dinamico, effettuati nei dovuti tempi e modi, rappresentano un ottimo strumento per la prevenzione degli infortuni.
Di seguito riporto alcune immagini per la corretta esecuzione di alcuni esercizi di stretching statico. Si raccomanda di eseguirli a fine gara nella modalità descritta sopra (30/60 secondi per gamba, avvertendo tensione muscolare – NO DOLORE, solo al termine della gara o dell’allenamento).
Dott. Ft Giulio Pancani
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